Corsi Specialistici

Sono disponibili altri corsi, anche specialistici, destinati agli appartenenti al volontariato di Protezione civile ed anche ad altre figure, come gli amministratori pubblici in senso stretto, i funzionari degli uffici pubblici e privati che si occupano di sicurezza, i presidenti e capigruppo di organizzazioni.

Vengono proposti corsi, seminari ed incontri formativi relativi ai seguenti argomenti:

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Applicazione della direttiva 6 Agosto 2018 sull’impiego dei Volontari di PC negli eventi di rilevante impatto locale, organizzazione e gestione degli eventi pubblici, Safety e Security

Esiste una forte esigenza di preparare i piani di organizzazione degli eventi pubblici, sia per quanto riguarda la preparazione dell’evento stesso, sia per quanto è inerente la competenza di chi li organizza e li gestisce. Diventa necessario conoscere i vari aspetti di security e safety, per tenere nella corretta considerazione, oltre ai rischi corsi dalla popolazione che partecipa agli eventi, anche quelli che corrono gli operatori impegnati nelle attività di gestione dell’evento.

Oggi è impensabile organizzare un evento senza tenere conto dei rischi sociali presenti, e senza applicare quanto previsto dalla Circolare 555 Gabrielli in materia di pubbliche manifestazioni e della direttiva DPC/VSN/45427 del 6 Agosto 2018 del Capo della Protezione Civile Borrelli.

Le pubbliche amministrazioni che hanno esigenza di organizzare pubblici eventi, devono riferirsi ad uno specialista esterno od appartenente all’amministrazione che sia debitamente formato, preparato e che professionalmente tenga in considerazione i vari aspetti del problema, per assicurare alla popolazione un livello di sicurezza accettabile e che metta al sicuro i vertici dell’ente organizzatore dalle inevitabili conseguenze legali derivanti dalla non applicazione della norma.

La formazione deve essere erogata alle varie componenti in modo organizzato, comune, in modo che tutti gli attori che partecipano alla preparazione ed alla gestione dell’evento parlino la stessa lingua, conoscano le reciproche competenze e responsabilità, e siano in grado di gestire in collaborazione l’evento.

Le componenti istituzionali non possono fare a meno di quelle volontarie, che forniscono personale che deve essere però adeguatamente preparato. Le componenti volontarie non possono operare senza la supervisione di quelle istituzionali. Entrambe devono reciprocamente conoscersi, apprezzarsi ed essere capaci di operare in sinergia e in accordo.

Per questo motivo viene proposto un momento  di formazione dedicato ad entrambe le componenti, che tratti in modo esaustivo l’argomento.

Finalità del corso, che è aperto ai funzionari degli enti pubblici che organizzano gli eventi, ed ai vari responsabili delle organizzazioni istituzionali e volontarie che gestiscono l’evento è:

  • dare ai partecipanti una visione chiara ed aggiornata dei rischi presenti, delle normative che regolano l’argomento;
  • permettere ai partecipanti di avere una visione delle funzioni e responsabilità proprie e degli altri attori che concorrono alle attività;
  • trattare casi reali in cui evidenziare gli errori commessi in passato e prevenire falle gestionali ed organizzative future.

Programma del corso che ha la durata di 8 ore:

  • normativa di riferimento
  • concetto di safety e security
  • rapporti tra componenti istituzionali e volontarie
  • attività di sopralluogo preventivo, bonifica dell’area
  • le figure di riferimento ed il coordinamento comune
  • il coordinamento del personale
  • codici di comportamento e i limiti dell’operatore volontario
  • organizzazione e  procedure preventive
  • procedure in caso di emergenza
  • comportamento da tenere in caso di emergenza
  • comunicazione dell’emergenza
  • gestione della folla
  • procedure di evacuazione
  • cenni di psicologia dell’emergenza (prevenzione e cura dei traumi psicologici)

Eventuali modifiche del programma possono essere concordate in via di progettazione del corso.


Ricerca persone in ambito urbano (USAR).

La ricerca di persone in ambito urbano USAR, è quell’attività che si mette in atto dopo il crollo di una struttura, e che rende necessaria la ricerca ed il salvataggio di persone ed animali rimasti intrappolati.

E’ una tipica attività dei Vigili del Fuoco, che hanno reparti specializzati.

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Le organizzazioni di Protezione Civile, possono essere di grande ausilio ai Vigili del Fuoco: nell’attuazione di attività generali di logistica, ma anche in quelle specialistiche di ricerca e soccorso. In questa seconda ipotesi è necessario però una grande cultura di soccorso ed un profondo addestramento teorico e pratico a cui i volontari devono sottoporsi.

I soccorritori impegnati in queste attività, devono conoscere bene le tecniche di ricerca, di soccorso e di estrazione.

Un’altra serie di attività sanitarie, di valutazione della sicurezza della scena, di comunicazione e segnalazione del pericolo, etc, devono essere conosciute bene dal personale impiegato nelle attività, e devono essere compatibili ed intercambiabili con quelle delle altre organizzazioni che concorrono nelle attività di soccorso, specie in eventi della portata di quelli che purtroppo stiamo vivendo da mesi. Da qui nasce l’esigenza di standardizzare le tecniche e le procedure, anche con personale proveniente da altre nazioni. A questo scopo, l’ONU cerca di diffondere il più possibile lo standard INSARAG tra le organizzazioni di soccorso di tutto il mondo. Recentemente i nostri VVFF si stanno adeguando agli standard internazionali dettati dalle Nazioni Unite (INSARAG).

 

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For more information, ask on this site


Il Rischio Idrogeologico.

E’ necessario preparare le nostre organizzazioni a fronteggiare gli eventi di natura idrogeologica, idraulica e meteorologica che sono tra i problemi più gravi e presenti su tutto il territorio italiano.

Il dissesto idrogeologico che ne deriva, provocato da molti fattori sia naturali che umani, costa ogni anno ingenti risorse sia umane che economiche.

Il corso di formazione offerto su questo sito, è progettato per dare ai partecipanti una informazione di base completa sul fenomeno, e delle chiare indicazioni operative da attuare nelle varie fasi delle attività. La formazione prevede una parte introduttiva descrittiva del fenomeno e delle sue manifestazioni, a cui segue una parte in cui si illustrano:

  • il sistema di allertamento locale e regionale
  • la pianificazione di emergenza specifica
  • le attività di prevenzione e di soccorso messe in atto dalla Protezione Civile
  • una parte dedicata ai materiali
  • una parte dedicata ai dpi ed alle tecniche di sicurezza
  • esempi pratici reali di interventi attuati

Al termine della parte teorica, normalmente viene realizzata una fase pratica in cui i partecipanti provano quanto esposto in aula, montando fisicamente delle opere idrauliche di emergenza con i sacchetti di sabbia a contenimento di alcuni effetti negativi come le infiltrazioni degli argini od i fontanazzi.

Sempre nella parte pratica, i partecipanti provano i materiali normalmente utilizzati nelle attività di soccorso dalle loro organizzazioni di appartenenza. L’uso reale dei generatori di energia, delle pompe idrovore, delle torri faro per l’illuminazione delle operazioni notturne e degli altri materiali, danno un panorama utile a valutare la difficoltà delle attività di soccorso reale e dell’importanza del rispetto delle regole di sicurezza.

Il modulo formativo può essere fruito singolarmente od all’interno di un corso base o di aggiornamento.

Per avere ulteriori informazioni su tempi di realizzazione ed i costi, utilizzate pure le pagine apposite che troverete su questo sito.


Protezione dei Beni Culturali (PBC).

Secondo la definizione contenuta nella dichiarazione dell’Aja del 1954, i Beni Culturali sono tutti quei beni mobili ed immobili che sono patrimonio culturale dell’umanità.

L’arte e le opere d’arte sono la migliore rappresentazione dell’attività dell’uomo, e come tale vanno preservate per essere tramandate alle generazioni future come esempio di civiltà e cultura.

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La protezione di tali beni, dopo la vita umana, quella animale e l’ambiente, è un dovere di una civiltà progredita o che si definisce tale. In base alla normativa Italiana, questa attività è tipica dei VVFF. La componente volontaria della Protezione Civile può svolgere una importantissima attività in collaborazione e di ausilio, specie nelle fasi preventive.

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In questo sito, propongo un percorso formativo teso a dare ai partecipanti una conoscenza di base su:

  • la norma che regola l’attività, anche in comparazione con quella di altri Paesi;
  • l’iconografia sacra e non, indispensabile per il riconoscimento e la valutazione di molte opere d’arte;
  • le basi tecniche indispensabili per poter effettuare tale attività come la fotografia, la topografia, la metallurgia e la mineralogia;
  • le competenze utili alla produzione di un database per la creazione di schede informative da utilizzare in caso di evento calamitoso;
  • Le modalità operative per mettere in atto le attività preventive e di soccorso.

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Il corso prevede una parte teorica relativa a:

  • Basi legali;
  • Compiti della PC in ausilio ai VVFF;
  • Tecnica del riconoscimento dei materiali: metalli, minerali;
  • Topografia e rilievi relativi;
  • Segni identificativi di Personaggi celebri o religiosi;
  • Fotografia dei beni mobili ed immobili;
  • Modulistica utile allo svolgimento delle attività;
  • Tecniche di imballaggio dei beni mobili e di protezione dei beni immobili;
  • Spostamento e conservazione dei beni mobili.

Una parte pratica che prevede:

  • tecniche pratiche di catalogazione, inventario e schedatura dei beni mobili ed immobili;
  • evacuazione di beni mobili;
  • protezione di beni immobili;

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Leadership

Esistono numerose definizioni di Leadership in base all’ambiente in cui il termine viene utilizzato. In generale si intende come “l’attività del capo”, con tutto quello che ne deriva.

Nel mondo del volontariato di Protezione Civile, la leadership è il “motore” con cui vengono incanalate le energie dei volontari, che vengono ripagati della loro opera con la soddisfazione del loro operato, la riconoscenza dimostrata loro, e del piacere con cui hanno assolto i loro compiti.

Per ottenere questo risultato è necessario che chi guida il volontario conosca questi meccanismi ed abbia delle caratteristiche personali, tecniche e comunicative adatte.

In questo incontro tratteremo di questi meccanismi, di queste caratteristiche, e delle tecniche per migliorarle in modo da rendere armonioso ed efficiente il lavoro svolto dai volontari durante le attività di prevenzione e di soccorso.

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Corsi di primo soccorso.

Sono disponibili corsi di primo soccorso sanitario per operatori di protezione civile  operatori sanitari e NON.

Il programma del corso di formazione di base, prevede la trattazione dei seguenti argomenti:

  • Il servizio sanitario di emergenza 118 : la sua centrale operativa e la rete ospedaliera di pronto soccorso (PEIMAF);
  • la maxi emergenza: organizzazione e livelli di risposta;
  • l’unità di grandi emergenze e il nucleo di intervento NBCR;
  • comunicazione con i servizi di assistenza sanitaria di emergenza;
  • tecniche di autoprotezione e limiti di intervento del primo soccorso;
  • raccolta di informazioni e previsione dei pericoli alla scena dell’infortunio;
  • accertamento dello stato di conoscenza della persona infortunata; valutazione e sostenimento delle funzioni vitali e RCP;
  • nozioni elementari di: anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio e dello scheletro;
  • eventi traumatici: i, traumi e lesioni cranio-encefaliche, della colonna vertebrale, del torace e dell’addome; lussazioni, fratture e complicanze, ferite lacero-contuse, emorragie esterne, lesioni da: freddo, calore, corrente elettrica, agenti chimici, agenti biologici, intossicazioni;
  • tecniche di primo soccorso per sindromi cerebrali acute, insufficienza respiratoria acuta, tamponamento emorragico, in casi di esposizione accidentale ad agenti chimici o biologici;
  • presidi e tecniche per: sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato;
  • esercitazioni pratiche.

Il programma del corso può essere modificato in base alle esigenze del richiedente il corso, e possono essere aggiunti argomenti diversi.

Gli appartenenti alle organizzazioni di volontariato che vorranno frequentare i corsi non per sanitari, riceveranno documentazione attestante la partecipazione al corso ma, per poter effettuare servizio sulle ambulanze, dovranno partecipare agli specifici corsi di formazione organizzati dalle organizzazioni sanitarie.

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A richiesta, è possibile inserire anche la formazione specifica per operatori del soccorso in acqua. I volontari affronteranno una ulteriore fase teorica specialistica, ed una sessione in acqua dove mettere in pratica le tecniche illustrate in aula.

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Corso di aggiornamento sui compiti del volontariato di Protezione Civile dopo le modifiche introdotte dal DLgs 1/2018.

Con la pubblicazione del nuovo Codice della Protezione Civile (DLgs 1/2018), il volontariato di protezione civile si trova di fronte ad una nuova occasione di miglioramento professionale. Le organizzazioni di volontariato, siano esse gruppi comunali od associazioni, devono assolvere nuovi obblighi organizzativi tesi a migliorare la loro organizzazione, aumentando sensibilmente il livello di sicurezza e professionalità dei loro appartenenti.

Fermo restando gli obblighi da assolvere pena il non riconoscimento dell’operatività, i volontari trovano finalmente codificati in modo preciso una serie di compiti lasciati fino ad ora alla volontà dei singoli responsabili.

Adesso il volontario chiaramente viene chiamato ad operare in una precisa gamma di rischi di protezione civile che sono quelli:

  • sismico
  • vulcanico
  •  da maremoto
  •  idraulico
  •  idrogeologico
  •  da fenomeni meteorologici avversi
  •  da deficit idrico
  •  da incendi boschivi

Per quanto riguarda le attività che non sono tipiche di Protezione Civile, ma che vedono il supporto delle OdV agli enti specialistici, troviamo:

  • Chimico nucleare radiologico (CBRN)
  • tecnologico industriale
  • da trasporti (ADR)
  • ambientale
  • igienico-sanitario
  • da rientro incontrollato di oggetti e detriti spaziali

Ferme restando le competenze acquisite nelle attività classiche, adesso diventa fondamentale per gli operatori che vogliono operare con un livello qualitativo sufficiente, essere informati e formati in ambiti fino ad ora trattati in modo non esaustivo. Per questo motivo propongo un corso di formazione che ha lo scopo di dare agli operatori una base di conoscenze utili a conoscere gli ambiti trattati, ad operare al loro interno in sicurezza, a conoscere le procedure operative degli enti coinvolti nelle attività di soccorso in modo che possano correttamente cooperare con loro.

 Il corso ha la durata di 12 ore, ed è suddiviso in quattro moduli:

1^ modulo: La difesa civile

  • Cos’è la difesa civile ed i compiti degli enti che la attuano;
  • la catena di comando e controllo;
  • i compiti della protezione civile;

2^ modulo: ADR

  • Quali sono i pericoli che derivano dal trasporto di materiali pericolosi e dalle attività industriali;
  • Il loro riconoscimento e la corretta trasmissione delle informazioni agli enti preposti al soccorso;
  • attività di messa in sicurezza dell’area coinvolta;
  • attività di auto protezione e di soccorso;

 3^ modulo: CBRNe

  •  Nozioni di difesa Nucleare Biologica Chimica Radiologica, cos’è e chi la mette in atto;
  • attività di ausilio agli enti preposti ed in particolare a 115 ed organizzazioni sanitarie;
  • Vari scenari di intervento e compiti dei vari enti.

 4^ modulo: la ricerca di dispersi

  •  organizzazione generale delle attività di ricerca e soccorso;
  • Responsabilità dell’attività e della comunicazione;
  • tecniche di ricerca;
  • sicurezza dell’operatore impegnato nelle attività;
  • supporto psicologico all’operatore;

I moduli sono fruibili anche singolarmente.


Corso di formazione per legali rappresentanti in materia di sicurezza nelle Organizzazioni di volontariato di Protezione civile.

L’argomento è attualissimo sia per le sue implicazioni legali, sia per quelle legate alla sicurezza del personale volontario impegnato nelle operazioni di protezione civile, sia per la recentissima pubblicazione del DPCM del 20 Gennaio 2012 e dei relativi provvedimenti allegati.

La normativa aggiornata, tratta finalmente con chiarezza l’argomento e delinea una serie di adempimenti obbligatori che il Sindaco ed i presidenti delle associazioni di volontariato devono adempiere. Vengono chiariti diversi dubbi interpretativi nati dalla lettura del testo originario del DLgs 81/08 anche dopo le modifiche del DL del 13/04/11.

Il corso di formazione è rivolto ai responsabili delle associazioni, ai sindaci, agli assessori ed ai responsabili dei gruppi comunali di protezione civile. Durante il suo svolgimento viene chiarito il panorama normativo alla luce degli ultimi aggiornamenti e vengono fornite direttive operative da mettere in atto fin da subito.


Corso di ricerca persone scomparse.

La ricerca di persone scomparse, normalmente non è un compito specifico della Protezione Civile. A volte però, per le ragioni più disparate, può essere richiesto il contributo di una o di più organizzazioni di volontariato, in ausilio alle forze di polizia, ai vigili del fuoco od al soccorso alpino.

Per permettere ai volontari e soprattutto ai responsabili delle associazioni o gruppi, di mettere in atto una corretta attività, sarebbe necessario conoscere alcuni concetti ed argomenti non sempre a disposizione.

ricerca reperti 2Per questo motivo, viene proposto un corso finalizzato a dare ai suoi partecipanti una formazione di base sull’organizzazione degli enti impegnati nel servizio di soccorso e ricerca persona, sulle procedure anche in presenza di ambiente misto od ostile, sulle varie tecniche di comunicazione radio e non, sulla catena di comando e controllo delle varie organizzazioni impegnate nelle ricerche e sulle varie tecniche da utilizzare per la ricerca.

Viene trattata la materia anche alla luce del protocollo internazionale INSARAG, voluto dalle nazioni unite per uniformare le attività dei vari Team che operano localmente in collaborazione con Team Stranieri, o che si trovano a soccorrere popolazioni su territorio extranazionale.logo insaragLe attività di ricerca e soccorso USAR vengono effettuate anche in zone teatro di guerra od in località che sono state soggette ad attentati terroristici.

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Per questo motivo vengono trattate tematiche relative alle cautele da tenere durante le operazioni di ricerca e recupero di vittime in ambienti con presenza probabile o certa di ordigni o di aggressivi NBCR/CBRN o ADR/HAZMAT.

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Uno spazio particolarmente importante viene dato al concetto di sicurezza nelle attività ed all’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale (dpi) per aumentare la sicurezza degli operatori coinvolti nelle operazioni.

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Inoltre viene chiarito il concetto di comunicazione delle informazioni attraverso i mass media, le modalità con cui effettuarlo e le responsabilità in questa delicata materia. Infine, vengono toccati cenni di psicologia inerenti la psicologia del volontario che effettua questo tipo di attività e le tecniche per diminuire lo stress traumatico causato dall’eventuale fallimento delle ricerche o dal ritrovamento del ricercato ferito o deceduto.

ricerca reperti 3Il corso si sviluppa in quattro moduli tematici:

1° modulo: organizzazione generale e comunicazione

  • Organizzazione degli enti interessati alle ricerche, catena di comando e controllo, rapporti tra enti, responsabilità delle operazioni.
  • Creazione del PCA e del PMA.
  • Attivazione dei servizi SAR e SAF.
  • Comunicazioni radio (maglia aperta, maglia chiusa, note per gli operatori).
  • Ricezione di un allarme e sua attendibilità, descrizione, dati e notizie da acquisire sullo/sugli scomparsi  (informazioni familiari, professionali, abitudini, problemi scatenanti).
  • Comunicazioni a mezzo stampa, tecniche e responsabilità delle comunicazioni alla popolazione, informazioni relative a dispersi e deceduti.
  • Ricerce Urban Search and Rescue (USAR) in ambito internazionale, protocollo INSARAG, organizzazione delle attività internazionali, codice etico, simbologia unificata.

2° modulo: tecniche di ricerca

  • Tecniche di ricerca in base all’ambiente coinvolto: prato, bosco, montagna, pendio, presenza di corsi d’acqua, incendio boschivo o di pendio, ambito industriale (note su vento dominante, velocità e direzione del fuoco, nbcr, barche e sommozzatori, supporto aereo, etc).
  • Attività INSARAG di estricazione da veicolo o edificio coinvolto in calamità grave.
  • Organizzazione e turnazione anche notturna delle squadre di soccorso .
  • Trasporto sanitario del ferito fino al pma, trattazione del deceduto.
  • Cautele specifiche per atività in zona pericolosa per evento bellico o terroristico. Recupero in sicurezza in collaborazione con il servizio Bonifica Ordigni espolosivi (BOE) od in ambienti contaminati NBCR/CBRN o ADR/HAZMAT.

3° modulo: sicurezza dell’operatore

  • Auto protezione individuale del soccorritore, uso dei dpi, della dotazione personale e della radio.

4° modulo: supporto psicologico all’operatore

  • Supporto psicologico al soccorritore in caso di ritrovamento o di fallimento.
  • Tecniche di Debriefing e di defusing.

Corso per emergency manager.

E’ destinato ai ROC (Responsabili Operativi Comunali), ai capi gruppo, agli assessori, ai capi squadra, etc.
La preparazione, oltre a dare una formazione completa sull’organizzazione della Protezione civile, offre una panoramica sui rapporti che intercorrono tra la figura in esame ed i responsabili degli altri enti coinvolti. Queste notizie sono fondamentali in fase di prevenzione ma soprattutto in quella di soccorso, dove conoscere i propri compiti e quelli degli altri, aiuta a superare la crisi in modo adeguato.


Corso per pianificatori comunali.

E’ destinato ai tecnici comunali, agli assessori ed a tutti coloro che partecipano alla fase di previsione, e quindi di studio del territorio per la ricerca delle criticità da affrontare in caso di evento calamitoso. Conoscere la vulnerabilità e la resilienza del proprio territorio e delle strutture pubbliche e private, è necessario per poter preparare un piano di emergenza serio e realmente efficace.


Corso di comunicazione in emergenza.

Non stiamo parlando di radio! La comunicazione in emergenza non è solo quella che erroneamente si pensa debba essere effettuata per radio quando non funzionano i telefoni!!!
La comunicazione è quel processo di relazione tra ente pubblico e popolazione che deve esistere prima, durante e dopo l’evento calamitoso.
Il sindaco ha per legge grosse responsabilità nell’informazione della popolazione riguardo i rischi che esistono sul territorio comunale. Le modalità e le tecniche per effettuare questo sensibile compito però non sono così scontate, e l’impegno per informare e mantenere aggiornata la popolazione può essere molto gravoso.

Durante la formazione si vedranno:

  • le norme che regolano l’argomento;
  • le note operative da attuare;
  • le tecniche più utilizzate ed il confronto con le tecniche utilizzate nelle altre nazioni;
  • esempi pratici su tecniche già utilizzate ed i metodi di scelta del metodo più adatto alle esigenze dei partecipanti.

Corso per operatori radio.

Il corso prepara gli operatori radio dei gruppi comunali e delle associazioni ad un corretto utilizzo degli apparati in dotazione, oltre che alle corrette procedure.

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Questa formazione è fondamentale anche alle figure che negli enti che devono ancora approntarsi in materia devono effettuare gli acquisti delle apparecchiature, per poter effettuare scelte economiche ed ergonomiche.

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A richiesta, la formazione può essere finalizzata alla preparazione degli operatori per il conseguimento della patente di operatore radio con relativi esami.


Corso di psicologia dell’emergenza.

Affrontare un evento calamitoso non è semplice, specialmente se il fatto provoca ferimenti o decessi. Chi deve operare in attività di protezione civile di questa gravità, dovrebbe essere preparato psicologicamente ad affrontare questo tipo di situazione, per lavorare meglio e per non subire gli effetti negativi di esperienze traumatiche, che potrebbero rivelarsi anche dopo molto tempo.

Il corso, tenuto in collaborazione con esperti a livello nazionale, sviluppa gli aspetti legati ai traumi subiti dalla popolazione, quelli che colpiscono gli operatori del soccorso, e le tecniche di prevenzione da applicare ai volontari di protezione civile che verranno impiegati nella attività di emergenza.


Corso di difesa Nucleare Biologica Chimica Radiologica ed esplosivi (CBRNe).

Questo momento storico “difficile” fa aumentare sempre di più le probabilità statistiche di operare come protezione civile in eventi come catastrofi tecnologiche od attività di difesa civile, eventi cioè che derivano anche volontariamente dall’uomo.

Il compito non  tocca direttamente il volontariato di protezione civile ma, con le recenti modifiche del mansionario dei volontari, il personale si può trovare a lavorare fianco a fianco con gli enti preposti e quindi a dover dargli ausilio.

La cinturazione d’area, l’aiuto logistico ai posti medici avanzati nella gestione dell’afflusso delle persone, la comunicazione radio e non, sono solo alcuni degli aspetti che i volontari e, soprattutto i responsabili, devono conoscere e saper mettere in atto.

Questo corso da la possibilità ai volontari di apprendere le nozioni e le tecniche di protezione personale quando opera in zone disagiate o pericolose per la presenza di materiali pericolosi. La formazione è importante anche per coloro che devono scegliere i materiali da utilizzare in questa opera, in modo da acquistare i prodotti più economici, più adatti e più sicuri per la protezione dei propri volontari.


Corso sul trattamento dei materiali pericolosi – Agreement Dangerous Road (ADR).

La protezione civile, spesso di trova a dare ausilio alle squadre sanitarie od alle pattuglie di polizia locale nell’opera di soccorso ai veicoli che trasportano materiali pericolosi che hanno subito incidenti e che mettono in pericolo la cittadinanza. Questo corso, da una seria preparazione sui materiali pericolosi e sul loro riconoscimento, sui vettori utilizzati per il trasporto, sulle tecniche di cinturazione delle aree colpite e sul contenimento degli effetti pericolosi per la popolazione.

     


Incontri formativi sull’evacuazione di scuole e di edifici pubblici.

Lavorare sui giovani e giovanissimi, è uno dei momenti fondamentali della formazione della cultura civica e di protezione civile. Fare un incontro informativo a scuola o preparare una esercitazione di evacuazione è una attività importantissima, che non deve essere improvvisata. Argomenti, modalità di comunicazione, mostre statiche o dinamiche, devono essere tradotte nel linguaggio dei bambini.
I responsabili degli istituti di formazione scolastica hanno l’obbligo di agire in proposito ed i gruppi di protezione civile comunali sono gli interlocutori ideali in questa delicata opera di informazione e formazione.
Su richiesta dell’ente possibile preparare ed organizzare evacuazioni anche di altri edifici pubblici.


Corsi per la preparazione dei volontari di protezione civile nell’ausilio alle forze di Polizia locale e Nazionale nel “Presidio del territorio”durante gli eventi di rilevante impatto locale.

I comuni, specialmente quelli di piccole dimensioni, si trovano spesso a dover fronteggiare varie situazioni con personale ridotto e budget sempre limitati. Quando devono fare fronte ad eventi di rilevante impatto locale, le forze di polizia locale sono costrette a richiedere l’ausilio della locale organizzazione di protezione civile.

zona rossaAnticipando subito che i volontari di protezione civile NON POSSONO effettuare il servizio di viabilità, ma che la figura propria dell’incaricato di pubblico servizio che rivestono da loro attribuzioni normative che gli possono far svolgere attività in collaborazione con altri enti (tra cui le forze di polizia), proseguo affermando che la cosa è possibile, sempre che tutti gli attori partecipanti facciano correttamente la loro parte, ed assolvano ai personali obblighi, sia normativamente che organizzativamente.

La polizia locale che richiede l’ausilio, l’organizzazione di protezione civile che si presta alle attività, il sindaco (od i sindaci), che si fanno tramite di queste richieste, devono assolvere a numerosi obblighi necessari perchè l’attività sia efficace, efficiente e soprattuto risponda ai requisiti di legge previsti per questo tipo di attività.

Le organizzazioni di protezione civile, hanno dal 2012, nuovi obblighi normativi dettati dalle modifiche del DLgs 81/08 dai decreti attuativi in ambito di sicureza sul lavoro e di informazione, formazione, addestramento.

Le organizzazioni di protezione civile che volessero prestare la loro opera, visto che il servizio prestato è delicato ed importante, e comporta delle responsabilità esterne all’organizzazione, DEVONO preparare i loro operatori sulla norma, sulle tecniche operative adatte, sull’uso dei dpi e sui metodi di collaborazione con gli enti che richiedono la loro opera, in questo ambito ed anche negli altri, come previsto dalla nuova normativa.

Altri servizi che vengono dati impropriamente al volontariato di protezione civile come quelli di “ronda cittadina”, devono essere svolti da associazioni di volontariato specificamente organizzate ed addestrate. Il servizio di “Osservatore volontario” è un’altra forma di volontariato svolta a favore della società civile a cui il cittadino volenteroso appartiene e che giustamente vuole contribuire a rendere più sicura.

Il programma di massima del corso, della durata di 6 ore, è il seguente:

  • Definizione di “evento di rilevante impatto locale”;
  • Piano Comunale di Emergenza;
  • Attività delle forze di polizia locale negli eventi di rilevante impatto locale;
  • Richiesta di ausilio da parte della polizia locale, modalità e limitazioni;
  • Formazione specifica dei volontari sui compiti e le attribuzioni nell’attività;
  • La figura dell’incaricato di pubblico servizio;
  • Uso corretto dei dpi, dell’uniforme e dei segnali distintivi;
  • Esempi pratici di impiego nell’attività, di utilizzo dei materiali in dotazione;
  • Studio di casi realmente accaduti;

Attraverso la pagina “info e costi” presente su questo sito, si possono richiedere informazioni relative al costo ed all’organizzazione della formazione completa e specifica in questi ed in altri ambiti.

Puoi trovare altre informazioni su:

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